Lavoratori e Tossicodipendenze

   
   

di Valentina Torri e Nando meillo

Come dire: “piove sul bagnato”. Vorrei portare alla vostra attenzione alcune situazioni a dir poco paradossali che si stanno verificando nei luoghi di lavoro. Purtroppo, in seguito ai gravi incidenti mortali verificatisi negli ultimi tempi, il governo ha pensato di intensificare i controlli a tutti quei lavoratori che hanno responsabilità sul lavoro verso terzi. E’ il caso di due nostri ragazzi ex tossicodipendenti che da anni si curano presso la nostra struttura seguendo una terapia metadonica a mantenimento.
Le aziende ove operano questi lavoratori hanno pensato di sottoporre ad analisi tossicologici queste persone. Tra le varie sostanze di abuso viene ricercato anche il Metadone. Una volta che viene accertata la positività da parte del medico il lavoratore in questione viene subito sospeso dalle mansioni che svolgeva prima e automaticamente viene riferito al sert di competente allo scopo di effettuare ulteriori analisi.
Purtroppo, dato che il metadone risulta nella tabella stupefacenti pur non agendo come tale nei soggetti stabilizzati, il lavoratore verrà considerato allo stesso modo di chi abusa sostanze illegali. E’ utile ricordare che il metadone viene somministrato sotto stretto controllo medico.
Inoltre, non esistono studi correnti ed affidabili che dimostrino che persone che in terapia metadonica non possono svolgere mansioni quali, per esempio, guidare un automezzo.
Ciò premesso, non vorrei che i controlli fossero, in realtà, l’anticamera di un licenziamento, a prescindere dal diritto di chi si cura alla privacy anche verso il proprio datore di lavoro.
Come per la concessione o il rinnovo della patente di guida, queste persone si vedono non di rado costrette a rinunciare ad una cura di fondamentale importanza per la vita, con il rischio di incorrere in ricadute nelle sostanze di abuso.
Oltretutto, l’incredibile di tutta questa normativa è che tra le sostanze d’abuso non viene citato l’alcol. Qualcuno, però, ci ha detto che l’alcool non è illegale!!!! Cogliamo l’occasione per rinnovare un appello a tutti i sindacati affinché si adoperino a salvaguardare i diritti dei lavoratori.