Il Metadone, l’infezione da HIV e le funzioni immunologiche.

di Herman Joseph
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Gli studi scientifici intrapresi negli ultimi due decenni, primariamente dalla Dott/ssa. Mary Jeanne Kreek della Rockefeller University, e corroborati da altri scienziati di tutto il mondo, hanno stabilito la sicurezza medica del trattamento di mantenimento metadonico a lungo termine (Kreek, 1992; Kreek, 1987; Kreek, 1986; Kreek, 1978; Kreek, 1973; Kreek et al, 1972; Novick, Richman, Friedman et al, 1993). Non si sono riscontrati effetti tossici, danni somatici o deficit funzionali associati oppure attribuibili al metadone in pazienti che sono stati stabilizzati ad una dose appropriata, nemmeno per quelli che hanno ricevuto più di 100 mg. al giorno e che non hanno abusato pesantemente di altre sostanze (e.g., alcol e cocaina), soggetti che sono rimasti in continuo trattamento per ben 18 anni. Ci sono pochi effetti collaterali e non tossici, come la stipsi, che può essere curata; la sudorazione eccessiva che nella maggior parte dei casi diminuisce col tempo; la diminuzione della "libido", e in alcuni maschi, il ritardo prolungato dell’orgasmo, che si normalizza nei primi mesi di trattamento o con l’aggiustamento del dosaggio

(Kreek, 1978; Kreek, 1973).

Il metadone non entra nelle ossa e nemmeno le "fa marcire".

I pazienti che lamentano dolori muscolari stanno probabilmente soffrendo i sintomi iniziali dell’astinenza e verosimilmente hanno bisogno di un aggiustamento della dose.

Un altro mito diffuso del metadone è che contribuisce a far marcire i denti. I problemi dentali sofferti dalla maggioranza dei pazienti che prendono il metadone sono il risultato degli anni di uso di eroina e della scarsa disciplina nella cura di se stessi. La maggior parte dei dipendenti da eroina non fa visite di controllo ogni sei mesi come si dovrebbe, e la mancata prevenzione dentale e la carie alla fine prevalgono sui denti sani. Nessun altro farmaco o medicamento è mai stato valutato e indagato così in profondità quanto il metadone e tali indagini continuano anche al giorno d’oggi. L’impatto maggiore che il trattamento metadonico ha sulla salute dei tossicodipendenti consiste nel portarli da stare male a stare bene (Novick, Joseph & Croxson et al, 1990).La farmacologia del metadone, un oppioide sintetico ad azione protratta, da 24 a 36 ore, consente, se somministrato a dosi adeguate, ad un equilibrio stabile dei livelli di plasma nel sangue, rispetto agli effetti interruttore on-off dei narcotici oppioidi ad azione breve come l’eroina. L’eroina, un oppioide a breve emivita, da 4 a 6 ore può produrre una fisiologia impazzita e può danneggiare il sistema endocrino e immunitario, le funzioni gastrointestinali, la riproduzione, l’omeostasi e la biologia generale (Dole, 1988; Himmelsbach, 1968; Martin, Wilker & Eades, 1963).

L’equilibrio dei livelli di plasma nel sangue prodotto da un dosaggio adeguato giornaliero di metadone normalizza le funzioni fisiologiche impazzite del sistema endocrino e immunitario indotte dalla dipendenza da eroina (Dole, 1988).

Le funzioni immunitarie ed il Metadone

Molti medici e specialisti credono erroneamente che il metadone inibisca le funzioni del sistema immunitario. Se questo è vero per tutti gli oppiacei, e specialmente per quelli a breve emivita, non è vero per il metadone. Il metadone, infatti, è l’unico oppiaceo che non inibisce le funzioni del sistema immunitario. Questa è una caratteristica molto importante considerando l’impatto dell’infezione da HIV sui pazienti che assumono metadone. Ma il metadone non solo non inibisce il sistema immunitario – esso ne restaura le funzioni. La possibilità di normalizzare le funzioni endocrine e immunitarie nei pazienti HIV positivi è fondamentale nel trattamento di mantenimento metadonico. L’evidenza della restaurazione di funzioni immunitarie in pazienti a metadone HIV negativi fa presumere che possa esserci una parziale restaurazione di queste funzioni anche in pazienti HIV positivi (Kreek, 1988). Dal momento che questo non è ancora stato del tutto provato, restano altri vantaggi per i quali i tossicodipendenti HIV positivi siano dovrebbero essere inviati ad un trattamento di mantenimento metadonico.

In Svizzera, uno studio prospettico ha seguito per tre anni un gruppo di pazienti in terapia di mantenimento metadonico HIV positivi e, per controllo, un gruppo di persone dipendenti da eroina HIV positive mai entrate in un programma di mantenimento metadonico (Weber, Ledergerber, Opravil & Luthy, 1990). I risultati hanno evidenziato che una proporzione significativamente inferiore di pazienti in programma di mantenimento metadonico ha progredito verso l’AIDS, rispetto a quei tossicodipendenti non trattati con il metadone. Il 24% contro il 41%: una percentuale maggiore quasi del doppio nel periodo dell’indagine.

Il metadone, se viene prescritto in terapia di mantenimento, funziona come normalizzatore della fisiologia impazzita a causa dell’eroina. E non come un sostituto narcotico che altera l’umore e le sensazioni (Dole, Nyswander & Kreek, 1966; Joseph & Dole, 1970). Il mantenimento metadonico è quindi correttivo, ma non curativo.

Uso illegale di eroina ed il funzionamento immunitario

L’uso continuato di eroina danneggia in molti modi la salute del consumatore. Certamente, un effetto rilevante è dato dalla qualità della vita precaria che un tossicodipendente conduce, dal momento che non mangia e non dorme normalmente. Il bucarsi la pelle per iniettarsi la droga, deve essere abbondantemente enfatizzato, avrà come risultato un effetto negativo sul sistema immunitario. In più l’atto di iniettarsi e gli strumenti usati non sono sterili e finiranno per recare danni al sistema immunitario. Iniettarsi pastiglie non fa certo meglio, perché contengono restringenti e tinte coloranti, tutta roba non adatta ad essere iniettata. Si dovrebbe usare solo e sempre acqua sterile che può essere acquistata in un grande negozio o in una farmacia. L’acqua del rubinetto contiene una infinità di batteri che danno problemi al sistema immunitario e bollire l’acqua per pochi minuti non serve a renderla completamente sterile.

Se non avete acqua sterile potreste usare acqua distillata che può essere acquistata in molti negozi oppure l’acqua deve essere bollita prima dell’iniezione per più di 15 minuti. Comunque iniettarsi sostanze illegali indebolisce il sistema immunitario e, anche se uno si buca solo una volta ogni tanto, ogni singola iniezione ha un impatto negativo sul sistema immunitario.

Il mandato potenziale del programma metadonico sull’infezione da HIV

I programmi metadonici sono posti in una posizione unica per monitorare l’HIV e altre malattie infettive e fornire prevenzione e intervento clinico. Per esempio, l’AZT può essere somministrato così come i medicamenti per i TB resistenti ai farmaci. Molto importante, i centri del metadone possono essere veicoli di prevenzione, consulenza, assistenza e riferimento per i servizi che esistono nelle comunità. Speciali cliniche - centri del metadone e speciali programmi possono essere sviluppati per servire pazienti infettati dall’HIV (e.g., St. Claire’s MMTP, Beth Israel AIDS program on 125th Street). Sfortunatamente, la maggior parte dei programmi non hanno finanziamenti per fornire questi servizi ai loro pazienti ed è nostro dovere fare conoscere ai nostri legislatori che questi servizi non solo, sono necessari per i programmi metadonici, ma sarebbe più efficace, nel sistema della salute pubblica, per i pazienti del metadone essere in trattamento per condizioni estranee alla dipendenza dai programmi metadonici.

Traduzione a cura del DDT

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